New York Times: è stato l’esercito ucraino e non quello russo a colpire il mercato di Konstantinovka

ll New York Times ha pubblicato un articolo in afferma che sono state le stesse forze ucraine a colpire il mercato di Konstantinovka. Il 6 settembre un missile aveva colpito un mercato nella città di Konstantinovka, controllata dall’Ucraina. 16 persone sono morte. Kiev aveva accusato le forze russe dell’attacco.

Ora il New York ha svolto una indagine e le prove evidenziano la responsabilità ucraina.

L’articolo contiene diversi punti importanti:
– il mercato è stato colpito da un missile ucraino del sistema di difesa aerea Buk,
– dalla stessa Konstantinovka le forze armate ucraine stanno effettuando bombardamenti di artiglieria sulle posizioni russe,
– Il comando ucraino ha cercato di interferire con le indagini del NYT.

È da ricordare che tutte i media occidentali avevano subito abbracciato la versione di un tiro deliberato dei russi (https://www.youtube.com/watch?v=gAP_7MA6DiI)

Considerando che il NYT, giornale strettamente legato ai democratici e all’amministrazione Biden, non si tratta di un segnale a favore del mantenimento di un clima di menzogna. Questa situazione in paesi cosiddetti ‘democratici’ non è comprensibile neanche in una situazione di guerra. Innanzitutto perchè la menzogna alimenta la guerra e ne allontana la soluzione.

https://www.nytimes.com/2023/09/18/world/europe/ukraine-missile-kostiantynivka-market.html?fbclid=IwAR1R6TcTr5SMlh1YYtXgTDoAn6WFRzdtjMnCV5Lzj0AcbcMyYgC_cMRUHF4

Kiev nega l’evidenza

Da parte sua, la SBU ha rilasciato una dichiarazione secondo cui il missile era russo, punto.

Quindi il rappresentante dell’ufficio presidenziale, Misha Podolyak, ha scritto una dichiarazione arrabbiata. Ha accusato gli autori dell’inchiesta di favorire la “propaganda russa” e che in generale dovrebbero essere puniti per questo.

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Gli ha risposto il vicedirettore della rivista tedesca BILD, Paul Ronzheimer, indignato per tali attacchi da parte delle autorità ucraine: “La reazione dell’Ucraina a questo articolo è assolutamente inaccettabile. Il fatto che il governo e l’esercito stiano ora accusando i giornalisti del New York Times di “propaganda” e “notizie false” e minacciandoli più o meno apertamente di discredito per aver riportato e analizzato ciò che sta accadendo ricorda i metodi sovietici e questo non dovrebbe accadere in Ucraina.

Le minacce a coloro che svolgono il proprio lavoro giornalistico non hanno nulla a che fare con gli standard europei o occidentali di cui l’Ucraina è così orgogliosa. La libertà di stampa dovrebbe diffondersi anche laddove è sgradevole per l’Ucraina”, ha affermato Paul Ronzheimer, vicedirettore della BILD.

Anche l’editorialista della BILD Julian Röpke scrisse che avrebbe potuto trattarsi di un missile ucraino.

La questione ovviamente non è che siano stati i russi o gli ucraini ma che, aprioristicamente, ad ogni evento drammatico ove necessita di stabilire la verità, la storia è stata già scritta.

Poi c’è un’altra evidenza, ben espressa da Laura Ru dal suo canale telegram “Mentre Zelenskyj atterrava sul suolo americano, pronto a parlare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il New York Times pubblicava un’inchiesta che confermava che il missile che il 6 settembre colpì un mercato affollato a Konstantinovka, una città sotto il controllo ucraino, non era russo, poiché Kiev e I media occidentali avevano già affermato in precedenza. Il momento della rivelazione non è certo una coincidenza, più probabilmente un messaggio a Zelenskyj e al suo regime: gli Stati Uniti non tollereranno alcuna insubordinazione, ricordate chi tira le fila. La faccia lunga di Zelenskyj all’assemblea delle Nazioni Unite dimostra che ha recepito il messaggio. È sacrificabile come tutti gli altri burattini statunitensi. @LauraRuHK (https://t.me/LauraRuHK)

Cosa sta succedendo? Un anno fa era impossibile pubblicare materiale che accusasse le forze ucraine della morte di civili. Ora i giornalisti occidentali, anche se saltuariamente,  forniscono ai loro lettori fatti reali piuttosto che tesi da manuale autorizzati.

Probabilmente il messaggio era indirizzato a Zelensky e certo non corrisponde ad un alleggerimento delle tensioni a favore della Russia. Infatti all’ONU è stato Blinken di nuovo durissimo contro Mosca: “Ogni giorno commette crimini di guerra e contro l’umanità, da Putin nessun piano di pace” (vedi qui).

Certo nessun piano di pace sarà possibile finché si porrà sul tavolo come unica ipotesi quello ucraino, contenente condizioni addirittura più stringenti che prima della guerra.

 

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