IRAQ E SIRIA, la pace arriverà quando l’occidente lascerà ai rispettivi popoli l’autodeterminazione

Il viaggio del Papa ha avuto una valenza esclusivamente pastorale. Papa Francesco ha cercato di scuotere le coscienze, ma senza entrare nel merito delle problematiche che persistono nelle terre martoriate irachene e siriane, strettamente collegate tra loro. Ciononostante, quando ha incontrato il Papa, l’ayatollah al Sistani (la massima autorità religiosa degli sciiti in IRAQ) , …

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USA e Russia rafforzano le forze in Siria

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Dopo che gli USA hanno iniziato a costruire e rafforzare le loro basi a nord dell’Eufrate, il portale di notizie siriano Zaman Al-Wasl, citando sue fonti, riferisce che anche le truppe russe in Siria si stanno preparando a stabilire una “base militare permanente” vicino alla storica città di Palmyra (Tadmor) nella provincia di Homs.[spacing size=”15″] …

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Biden firma un ordine esecutivo con cui le persone transgender potranno prestare servizio nell’esercito degli Stati Uniti

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ll presidente degli Stati Uniti Joe Biden IL 25 gennaio 2021, ha revocato il divieto di prestare servizio nell’esercito a persone transgender imposto da Donald Trump nel primo anno del suo mandato di governo (fonte CCN). “Le persone transgender nell’esercito non corrono più il pericolo di essere licenziate o smobilitate a causa della loro identità …

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SIRIA – La perdita della memoria storica, costruisce il terreno fertile all’era delle barbarie

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Non si tratta di essere o meno filo-russi, questo non avrebbe senso. Anzi, chi giudica così non fa un buon servizio a nessuno e soprattutto alla verità, non cambiando poi granché rispetto alla violenta deriva attuale. Affinché si costruisca qualcosa di positivo – fosse anche coinvolgendo solo la propria persona -, ogni cosa deve essere …

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SIRIA – La Siria chiede alle Nazioni Unite di porre fine all’occupazione americana

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Agenzia siriana Sana Il ministero degli Affari esteri e degli emigranti della Repubblica siriana ha chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di adempiere alle proprie responsabilità e adottare misure immediate per fermare l’aggressione americana sul territorio siriano e prevenirne il suo ripetersi. Il ministero ha inviato una lettera al Segretario generale e al …

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USA alla Russia “SIAMO PRONTI A COMBATTERE”

usa alla russia siamo pronti a combattere

Il video proposto dal canale Youtube di Stefano Orsi

Per avere un’idea di quanto alta sia la tensione internazionale e l’ostilità in aumento esponenziale da parte degli Stati Uniti contro la Russia, date un’occhiata al video preparato dall’analista Stefano Orsi. La puntata è fatta ‘a 4 mani’ con Virgilio di Geopolitical Center.

Il video parte da una notizia a dir poco inquietante: il presidente Biden ed il suo Staff ha comunicato che gli “Stati Uniti sono pronti a combattere”. Si tratta di una vera e inedita minaccia, fatta subito dopo il lancio di un missile Trident da un sottomarino USA che ha percorso 9000 km prima di raggiungere il suo obiettivo. Insomma una cosa estremamente seria che ha una serie di numerose altri passi, che premono tutti verso una escalation della tensione che potrebbe sfociare da un momento all’altro, per un pretesto oppure per un incidente, alla guerra aperta.

Dall’altra parte, se seguite queste vicende – totalmente oscurate dai media mainstream – osserviamo che anche la Russia si sta rendendo conto che potrebbe essere in arrivo qualcosa di estremamente grave e serio. Tant’è che anche il ministro degli esteri russo Lavrov ultimamente ha cambiato totalmente il suo linguaggio. Da notoriamente diplomatico, quando si tratta di affrontare una crisi – ora è estremante schietto: “sono vent’anni che l’Unione Europea ci è ostile” ha detto nella sua ultima dichiarazione.

Ringrazio Stefano Orsi per la sua iniziativa  e per il prezioso contributo.

Nota a margine

Clima russofobo come non mai che usa ogni mezzo

Mi sono visto oggi pubblicità google molto aggressiva sul mio sito dal sito -https://killing4kremlin.net/ – nei confronti del governo russo. La pubblicità parte dal sito Killing Kremlin che è molto eloquente rispetto alle intenzioni, infatti significa “uccidere il Kremlino” e la pubblicità ha messaggi molto offensivi e sfacciatamente falsi. Ciò che spaventa è che comunque  questo tipo di messaggio passi normalmente come se fosse una marca di caffè o la propaganda luce-gas.

il proprietario di questo sito registrato negli Stati Uniti ha quindi pagato Google per buttare fango sulla Russia. Ciò che ho fatto è bloccare questa pubblicità sul mio sito. Con ‘Whois’ ho visto che il server di questo sito si trova a Beaverton che bè una città degli Stati Uniti d’America che si trova nella Contea di Washington, nello Stato dell’Oregon, nelle vicinanze di Portland.

Email del registrante: [email protected]
ID amministratore del registro: non disponibile dal registro
Nome amministratore: Whois privato 
Organizzazione amministrativa: Knock Knock WHOIS Not There, LLC
Admin Street: 9450 SW Gemini Dr # 63259
Città amministrativa: Beaverton
Stato / provincia di amministrazione: 
Codice postale amministratore: 97008-7105
Paese amministratore: USA

Fastidio risolto, rimane però il problema. La lotta contro la Russia si fa sempre più accanita: nella prima fase si è fatto in modo che la Russia reagisse, nella seconda fase , si giudica le reazione procurate da parte della Russia, che veramente è stata per molto tempo molto riflessiva e ponderata nelle sue reazioni e in campo diplomatico.

patrizioricci by @vietatoparlare